16 dicembre 2006

Dicembre 2006

IMPORTO AGGIUNTIVO DI 154,94 EURO

Con la rata di pensione di dicembre, l’Inps metterà in pagamento, un importo aggiuntivo di 154,94 euro a favore di coloro che percepiscono con uno a più trattamenti, somme non superiori al trattamento minimo. Per vedersi attribuire l’aumento, il pensionato deve superare un doppio sbarramento:
1. Se ai fini IRPEF non si supera l’importo del trattamento minimo di 5.558,54 euro annui, i 154,94 euro vengono pagati per intero. Mentre se si collocano in una fascia leggermente superiore , compresa tra 5..558,94 e 5.713,48 il beneficio spetta per la differenza. Attenzione perché gli importo di pensione da prendere in considerazione comprendono anche le maggiorazioni sociali.
2. Constatato che la pensione in pagamento rientra nei tetti indicati, occorre verificare il reddito. Il pensionato solo non deve superare, per il 2006, una volta e mezzo il trattamento minimo Inps cioè 8.337,81. Per i coniugati , fermo restando il limite di reddito personale, il reddito della coppia, anno 2006, non deve superare tre volte lo stesso parametro cioè 16.675,62.
Se ricorrono tali condizioni, l’importo aggiuntivo viene corrisposto anche ai pensionati di altri enti (statali, lavoratori dello spettacolo, liberi professionisti, ecc…).
Sono esclusi i titolari di pensione e assegno sociale, gli invalidi civili, e i titolari di pensione con importo esiguo pagato a cadenza semestrale o annuale.
Questo bonus non costituisce reddito ai fini fiscali.
Il pagamento dell’importo aggiuntivo viene effettuato dall’Inps in via provvisoria sulla base dei redditi dichiarati negli anni precedenti. Se i redditi dell’anno in corso, dopo la verifica, risultano superiori ai limiti previsti, le somme corrisposte in più verranno recuperate.

MAGGIORAZIONI SOCIALI SULLE PENSIONI

Comunichiamo a tutti i pensionati Inps, Inpdap (statali, enti locali, ecc.), invalidi civili, che sulle pensioni minime e sociali è riconosciuta, a rigide condizioni di reddito, questa prestazione assistenziale denominata “maggiorazione sociale”. Questo beneficio spetta ai pensionati a partire dal 60° anno di età ed è subordinato anche al non superamento dei limiti di reddito personale e coniugale.
Precisiamo che, qualora i redditi posseduti risultino inferiori ai limiti, la maggiorazione sociale della pensione viene corrisposta in misura tale che non comporti il superamento dei limiti stessi.
Inoltre dal 1.1.2002, a favore dei soggetti di età pari o superiore a 70 anni, tale maggiorazione potrebbe essere incrementata fino a garantire un reddito proprio pari a 516,46 euro (un milione delle vecchie lire) al mese per 13 mensilità.

POICHE’ GLI ISTITUTI PREVIDENZIALI NON LIQUIDANO NESSUNA PRESTAZIONE IN AUTOMATICO, INVITIAMO I PENSIONATI A FAR CONTROLLARE L’IMPORTO DI PENSIONE
IN OCCASIONE DELLA NUOVA EMISSIONE DEL MOD. O BIS/M , AL FINE DI NON PERDERE GLI ARRETRATI CHE OVVIAMENTE SCATTANO DAL MESE SUCCESSIVO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.


E’ bene ricordare che occorre controllare l’eventuale diritto all’assegno al nucleo familiare (a maggior ragione se è presente nel nucleo una persona inabile), diritto all’assegno sociale, integrazione al trattamento minimo, ecc…

Ricordiamo ai pensionati che ancora svolgono attività lavorativa, che devono inoltrare domanda per il supplemento di pensione, ogni 5 anni dal pensionamento o dal precedente supplemento, per aggiornare l’importo della pensione stessa.

Ai titolari di assegno di invalidità Inps, consigliamo di mettersi in contatto con il Patronato INCA per verificare la possibilità di ottenere la pensione di anzianità (35 anni legati all’età, oppure 40 anni di contributi) in luogo dell’invalidità, oppure di trasformare l’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia al compimento dell’età richiesta dalla legge.

E’ MOLTO IMPORTANTE CONTROLLARE LA VOSTRA PENSIONE!!!

POTREBBERO ESSERE CAMBIATE DELLE NORMATIVE DI LEGGE CHE VI RIGUARDANO.

AFFRETTATEVI, IL SINDACATO DEI PENSIONATI (SPI) E L’INCA SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE.

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