FINANZIARIA 2006
Composta da un solo articolo e da oltre 600 commi. Alcune novità:
- dal 2006, qualora l’importo risultante dalla dichiarazione dei redditi (a credito o a debito) non dovesse superare 12 euro, il contribuente non sarà più tenuto ad effettuare versamenti o chiedere rimborsi.
- Sarà obbligatorio riportare il codice fiscale, già contenuto nella nuova tessera sanitaria, in ogni prescrizione medica.
- Per ogni figlio nato o adottato nell’anno 2005 è concesso un assegno pari a 1.000 euro. Il medesimo assegno è concesso per ogni figlio nato nell’anno 2006, secondo o ulteriore per ordine di nascita, ovvero adottato. Può accedere ai bonus chi esercita la potestà sui figli, purchè sia residente in Italia, cittadino italiano o comunitario, e appartenente a un nucleo familiare con un reddito complessivo, per il 2004 e per il 2005, non superiore a 50 mila euro.
- Cessioni stipendi e pensioni. Si prevede che le cessioni di stipendi e pensioni hanno effetto dalla data di notifica da parte del cessionario (banche, ecc..) al debitore ceduto (datori di lavoro ecc..), indipendentemente dalla sua accettazione, ad esclusione però delle pensioni corrisposte dagli enti pubblici. In altri termini, se il credito ceduto è riferito ad una pensione liquidata dall’Inps o dall’Inpdap è necessario il consenso da parte del debitore ceduto (istituto previdenziale) per attivare la trattenuta sull’importo di pensione. Si fa comunque salvo l’importo del trattamento minimo.
- Anche i pensionati Inpdap e i dipendenti e pensionati di amministrazioni pubbliche non iscritti all’Inpdap, potranno beneficiare delle prestazioni creditizie agevolate (piccoli prestiti ecc..) erogate dall’Inpdap. Attendiamo il decreto.
COMMERCIANTI: UNA PENSIONE A CHI RESTITUISCE LA LICENZA.
Potranno contare su un assegno pari alla pensione minima (euro 427,58) fino al raggiungimento della pensione, i piccoli commercianti al minuto costretti a chiudere bottega, gli ambulanti, i gestori di bar e ristoranti e gli agenti di commercio. All’indennizzo hanno diritto coloro che, nel periodo dal 1.1.2005 e il 31.12.2007 possono far valere:
- almeno 62 anni di età se uomini e 57 se donne;
- almeno 5 anni di iscrizione nella gestione commercianti dell’Inps.
Ma ciò non basta. Bisogna anche provare che c’è un’effettiva cessazione dell’attività, mediante la riconsegna al comune della licenza. Occorre presentare apposita domanda all’Inps attraverso il Patronato INCA.
CONTROLLLO MODELLO OBIS-M INPS
CONTROLLO PROSPETTO INPDAP
Anche per il 2006 troveremo descritto sul mod. Obis-M:
• gli importi mensili, comprensivi dell’adeguamento al costo della vita;
• il dettaglio della tassazione applicata alla sua pensione;
• le trattenute per l’attività lavorativa da lei eventualmente svolta;
• se l’elaborazione dei RED telematici, fino al 2004, non ha determinato crediti o debiti, sarà riportata l’informazione al pensionato;
• il modello CUD da utilizzare per la dichiarazione fiscale presso i Centri di Assistenza Fiscale.
• Gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento, sono tenuti a presentare, entro il 31 marzo 2006 la dichiarazione di responsabilità relativa alla sussistenza o meno di uno stato di ricovero in Istituto.
• Gli invalidi civili dovranno compilare per rendere la dichiarazione di responsabilità relativa alla permanenza o meno del requisito di iscrizione nelle liste speciali di collocamento obbligatorio. Tale dichiarazione dovrà essere restituita entro il 31 marzo 2006.
CHE COSA OCCORRE CONTROLLARE:
➢ Erogazione importo aggiuntivo di euro 154,94: viene erogato provvisoriamente a dicembre perché è vincolato a limiti di reddito.
➢ In presenza di quote incumulabili per lavoro dipendente, il pensionato deve presentare al datore di lavoro la pagina del mod. Obis-M con l’indicazione delle trattenute da eseguire sulla busta paga. In caso di inizio di lavoro autonomo, il pensionato deve comunicarlo all’Inps entro il 30 giugno di ogni anno con apposito modulo da compilare al Patronato INCA.
➢ I titolari di assegno di invalidità e di pensione ai superstiti, devono controllare il limite di reddito cumulo pensione e reddito da lavoro.
➢ Occorre particolare attenzione all’accredito figurativo per le maternità fuori dal rapporto di lavoro (quando cioè la donna ha avuto figli ed era casalinga),
➢ Attenzione al diritto alle maggiorazioni sociali,
➢ Ai requisiti per richiedere l’Assegno Sociale (anche se il coniuge non ha ancora i 65 anni di età e il richiedente è già titolare di una pensione),
➢ Al diritto al trattamento minimo per chi è titolare di due pensioni,
➢ Al diritto agli assegni familiari e assegno al nucleo familiare,
➢ Al diritto alle detrazioni/deduzioni d’imposta IRPEF.
Inoltre occorre ricordare ai pensionati che continuano a lavorare o hanno lavorato dopo il pensionamento, che devono presentarsi al Patronato INCA per inoltrare domanda di supplemento della pensione per aggiungere i contributi versati.
Il supplemento si puo’ chiedere a condizione che siano trascorsi almeno 5 anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento, oppure, siano passati due anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento se il pensionato ha compiuto l’età pensionabile (possibilità concessa una sola volta).
15 giugno 2006
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